ASCOLI (4-3-1-2): Leali 6; Donati 6,5(15’ st Adjapong), Botteghin 7 Simic 6, Giordano 6,5; Collocolo 6, Buchel 6 (15’ st Giovane 6,5), Proia 6,5 (30’ st Eramo 7); Mendes 6,5 (24’ st Marsura 6,5); Forte 6,5, Dionisi 6,5 (24’ st Gondo 7 ). A disp.: Guarna, Quaranta, Lungoyi, Falzerano, Palazzino, Falasco, Bellusci. All.: Breda 7
L’Ascoli batte il Sudtirol. Decisivo un rigore di Gondo
L’Ascoli batte il Sudtirol grazie ad un rigore di Gondo. Subentrato a Dionisi al 70°, per avere ragione di un SüdTirol ostico dal centrocampo in giù, ma (fortunatamente per l’Ascoli) del tutto inconsistente in attacco: l’ivoriano realizza con piglio olimpico il netto rigore concesso sul finire dell’aspra contesa (10 ammoniti, dei quali 6 bianconeri) dall’arbitro varesotto Minelli, per un vistoso pestone rifilato a centro area da Cerri sul subentrato Eramo.
Vittoria preziosa ed ineccepibile dei bianconeri, ora a +5 dai play-out, che nei convulsi 7 minuti dell’interminabile recupero si divorano il raddoppio, prima con Collocolo (95°), poi con lo stesso Gondo (96°). A sole 5 gare dal termine, all’Ascoli – salito a quota 42 – bastano virtualmente 3 punti per evitare il pericoloso prosieguo di stagione.
Breda schiera il consolidato 4.3.1.2, reinserendo, rispetto a Frosinone, Simic in luogo di Quaranta e collocando sulla terzina di centrocampo Proia al posto dello squalificato Caligara. Il trainer ospite Bisoli – che fino ad oggi aveva perso una sola volta in trasferta (2-0 contro il Genoa) – adotta il tradizionale 4.4.2, schierando una formazione tutta italiana (soltanto nella parte finale della ripresa entreranno gli stranieri Cisse e Larrivey). Ma del SüdTirol l’unica cosa luminosa che si noterà quest’oggi è lo sgargiante color viola della maglietta. Se la ripresa, in sostanziale equilibrio, concede emozioni soltanto dall’89° minuto in poi, il primo tempo aveva visto l’Ascoli dominare, con almeno 4 palle gol, di cui il palo pieno dai 25 metri di Botteghin al 18° vibra ancora. Lo stesso Botteghin , con un velenoso colpo di testa ravvicinato, esalta le doti del portiere sudtirolese Poluzzi al 31°, che para miracolosamente, così come aveva sventato all’11° un tiro insidioso da fuori area di Giordano e al 37° una guizzante girata di Forte. Il SüdTirol, seguíto da una ventina di coraggiosi tifosi, delude parecchio: merito anche e soprattutto dell’Ascoli, oggi assai concentrato e determinato per ottenere una preziosa vittoria, poi risultata meritatissimi.
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