Giornata mondiale dell’attività fisica: nelle Marche si promuovono le comunità attive

“È ora di muoversi”. È lo slogan dell’edizione 2025 della “Giornata mondiale dell’attività fisica” che si celebra il 6 aprile. Gli studi scientifici indicano che l’attività fisica apporta benefici significativi alla salute fisica, mentale e cognitiva, e che la promozione di spazi verdi e attività all’aperto può migliorare il benessere generale e ridurre il rischio di malattie croniche. Anche livelli moderati di movimento possono portare a significativi benefici per la salute. I dati dei sistemi di sorveglianza epidemiologica evidenziano che la maggior parte degli adulti marchigiani (18-69 anni) è fisicamente attiva (55%) o parzialmente attiva (29%), mentre 17 persone su 100 sono completamente sedentarie (dati sorveglianza di popolazione PASSI). Tra le persone ultra 65enni, la quota di sedentari sale al 33% (dati Passi D’Argento), mentre tra i bambini di 8-9 anni risulta sedentario il 20% (dati OKkio alla Salute).

“Come Regione stiamo rivolgendo la massima alla promozione della cultura della prevenzione e dei corretti stili di vita, fondamentali per garantire il diritto alla salute dei cittadini – dichiara il vicepresidente e assessore alla Sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini – per questo stiamo investendo in campagne informative e iniziative di sensibilizzazione ed educazione sul territorio, coinvolgendo comunità ed istituzioni”.

Il Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025, attraverso il Programma “Comunità attive”, coordinato dall’Agenzia Regionale Sanitaria (ARS), promuove l’attività fisica in ogni fascia di età della popolazione, sviluppando un sistema per l’attività fisica individuale e di comunità, con la costruzione di reti intersettoriali tra le Aziende Sanitarie Territoriali, le amministrazioni locali e le associazioni del territorio. L’obiettivo è valorizzare le opportunità di svolgere attività fisica e sportiva, rendendole accessibili a tutti.

Nell’ambito del Programma “Comunità attive” è stata realizzata una mappatura delle attività di movimento (come ad esempio i gruppi di cammino) presenti sul territorio marchigiano; è stato poi diffuso un pacchetto di attività motorie e incontri di formazione per la popolazione (soprattutto femminile over 50 anni); sono state promosse iniziative in target specifici, in particolare persone over 65, coinvolgendo i sindacati dei pensionati. Nell’ottica del contrasto alle disuguaglianze, sono stati costruiti percorsi formativi insieme agli operatori che seguono le persone affette da demenza o malattia mentale, per l’implementazione dell’attività motoria anche dei soggetti fragili.

Inoltre è stato avviato il percorso dell’Attività Fisica Adattata (AFA): sono in fase di revisione finale le Linee guida regionali con cui verranno formati gli operatori delle palestre per la salute. L’obiettivo è creare una rete marchigiana di Attività fisica adattata rivolta alle persone affette da Malattie Croniche Non Trasmissibili in condizioni di stabilità.

L’assessorato alla Sanità, attraverso l’ARS, ha anche avviato una collaborazione con l’assessorato allo Sport, per la promozione del movimento e dello sport, in attesa della promulgazione di una legge regionale sulla promozione dell’attività fisica e sportiva.

In ogni età e fase della vita, svolgere regolarmente attività fisica significa fare una scelta di salute: praticata regolarmente, l’attività fisica contribuisce infatti a mantenere e migliorare il benessere psicofisico, aiuta a prevenire malattie metaboliche, cardiovascolari e neoplastiche. Apporta inoltre benefici evidenti anche per l’apparato muscolo-scheletrico e riduce il rischio di cadute nella popolazione anziana. Svolgere attività fisica è un grande investimento in salute, ma anche un’opportunità per la prevenzione e per migliorare la qualità della vita.

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