Ascoli, è notte fonda: l'Avellino cala il tris. A rischio il tecnico Petrone
L’Ascoli esce sconfitto dallo stadio “Partenio” di Avellino per 3-0. Le reti degli irpini portano la firma di Mokulu, Tavani e Gavazzi (su deviazione di Pecorini). Una sconfitta che mette a rischio la panchina del tecnico Mario Petrone.
Tante sorprese nell’undici iniziale di Petrone: in difesa fuori Milanovic per Canini che fa coppia con Mengoni, Pecorini sulla sinistra e Almici sulla destra. A centrocampo spazio a Carpani, Bellomo e Altobelli, Berrettoni a supporto di Caturano e Petagna. In panchina tutti i big della squadra. In tribuna non c’è il presidente Francesco Bellini.
L’Ascoli si fa vedere dopo 2’ con un tiro debole di Berrettoni da fuori area che finisce di poco a lato. Al 16’ grande occasione per il Picchio: Almici appoggia per Petagna che libera in area Altobelli, ma il centrocampista bianconero sciupa clamorosamente. I bianconeri tengono bene il campo e mantengono il pallino del gioco, l’Avellino è lento e impacciato. Gli irpini al 28’ effettuano il primo cambio: fuori l’infortunato Rea, dentro Ligi. Alla prima occasione la squadra campana passa in vantaggio: calcio d’angolo dalla sinistra, sulla sferra arriva Mokulu che insacca in rete. L’Ascoli accusa il colpo e dopo 4’ subisce la seconda rete: Tavano si libera di Canini e dal limite dell’area realizza il goal del raddoppio. La prima frazione termina sul risultato di 0-0. Pronti via e l’Avellino cala il tris: tiro da fuori di Gavazzi, Pecorini devia la palla che finisce in rete. E’ notte fonda per l’Ascoli. Al 56’ Tavano sfiora il quarto goal con un tiro a giro dai 20 metri. Il Picchio fatica a reagire e va in balìa dell’avversario. Ci prova Perez al 73’ con una girata in area di rigore, palla alta sopra la traversa. Ancora Tavano al 77’ va vicino al goal con un potente tiro da fuori. L’Ascoli perde la terza gara consecutiva e precipita nei bassi fondi della classifica.
TABELLINO
AVELLINO (4-3-1-2): Frattali; Rea (25′ pt Ligi), Biraschi, Chiosa, Visconti; Arini, Jidayi, Gavazzi; Insigne (21′ st Bastien); Mokulu (26′ st Trotta), Tavano. A disp: Offredi, D’Angelo, Zito, Soumarè, Petricciuolo, Giron. All: Tesser.
ASCOLI (4-3-1-2): Lanni; Almici (35′ st Nava), Mengoni, Canini, Pecorini; Altobelli, Bellomo (21′ pt Addae), Carpani; Berrettoni; Petagna, Caturano (20′ pt Perez). A disp: Svedkauskas, Nava, Jankto, Giorgi, Grassi, Cacia, Milanovic.
All: Petrone.
AMMONITI: Pecorini, Berrettoni, Chiosa, Almici, Arini
NOTE: 1′ pt, 3′ st
ARBITRO: Marini Valerio di Roma.
esoneratelooooo sto coglione
Mario petrone gita a San Marco
Che fenomeno di allenatore che abbiamo
Ora basta!!!
Anche i più ottimisti devono ricredersi!!
Chi potrebbe essere un buon successore secondo voi??
Bellini liberaci dal male. . Lascialo direttamente li in Campania…senza
che torna con la squadra
Credo che possa bastare Petrone hai rotto i COGLIONI
Colomba??
Che ne pensate?
Somaro VATTENE
basta che lo cacciate
Ora con chi te la prendi Petrone????
Bellini caccialo!!!mi spieghi che roba e’ questa milanovic fuori carpani e berrettoni in campo , QUESTA E’ UNA SQUADRA DA PLAY OFF rovinata da un allenatore che rabbia cacciatelo !!!via petrone fai cacare campitelli ha portato l Ascoli in b non tu coglione vattene guarda che casino stai combinando 19° siamo viaaaaaaa!!!!deficente
Oggi l’allenatore si è voluto suicidare. Speriamo che la società sia in grado di cogliere l’occasione, terminando il buonismo che imperversa dalla partita dell’Aquila dello scorso gennaio. Dispiace per chi è andato a vedere questo scempio.